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Rette di frequenza da settembre 2011

 

Per calcolare la retta, inserire il coefficiente ICEF:

Il calcolo del valore del coefficiente ICEF può essere simulato sul sito della Provincia al seguente link.


Con delibera n. 19 del 22 giugno 2011, il Consiglio comunale ha stabilito l'applicazione del modello ICEF per il calcolo delle rette di frequenza dell'asilo nido comunale a partire da settembre 2011, definendo i criteri di calcolo come segue.

Criteri per il calcolo delle rette di frequenza dell'asilo nido comunale

Ai sensi dell'art. 8 del "Regolamento di gestione dell'asilo nido" approvato con delibera del Consiglio comunale n. 31 dd 24.09.1009, la partecipazione economica delle famiglie al costo di gestione del servizio asilo nido è rappresentata da una retta mensile costituita da:
1. una quota fissa mensile;
2. una quota giornaliera, che viene calcolata sulla base delle presenze mensili effettive.

La tariffa intera per la quota fissa mensile viene ora stabilita in euro 300,00

La tariffa intera per la quota giornaliera viene ora stabilita in euro 3,00.

Le tariffe intere vengono applicate per le famiglie che non chiedono o che non hanno diritto ad agevolazioni.

Al fine di poter usufruire di una riduzione rispetto a tali quote intere di compartecipazione, è necessario presentare una domanda di agevolazione tariffaria con valutazione della condizione economica e familiare predisposta in applicazione delle disposizioni provinciali ICEF relative ai servizi prima infanzia.

Ai fini della determinazione delle agevolazioni tariffarie è stabilita una base di calcolo compresa tra euro 110,00 ed euro 300,00 per la quota fissa mensile e compresa tra euro 2,00 ed euro 3,00 per la quota giornaliera, con scaglioni rispettivamente di euro 1,00 e di euro 0,10.

Le tariffe intere per la quota fissa mensile e per la quota giornaliera si applicano in caso di coefficiente della condizione economica familiare uguale o superiore a 0,30.

Le tariffe minime per la quota fissa mensile e per la quota giornaliera si applicano in caso di coefficiente della condizione economica familiare uguale o inferiore a 0,13.

Nel caso di frequenza del nido d'infanzia di più fratelli, la quota fissa mensile relativa al primo figlio viene calcolata intera, mentre la quota fissa del secondo e successivi viene ridotta del 30% per tutto il periodo di contemporanea iscrizione.

E' prevista la frequenza gratuita al nido, in via temporanea, per i bambini per i quali venga attestata, da parte dei Servizi socio-assistenziali dei competenti Enti territoriali provinciali, la situazione di disagio economico e sociale che presenta carattere di straordinarietà e di emergenza, in concomitanza della non applicazione e/o non applicabilità della misura del reddito di garanzia.

La quota fissa mensile per il nido part-time viene calcolata in misura pari al 80% della quota fissata per il nido a tempo pieno.

La maggiorazione della quota fissa mensile per il prolungamento d'orario dalle 16.30 alle 18.00 viene calcolata in misura pari al 10% della quota fissata per il nido a tempo pieno.

Per i bambini già frequentanti il servizio di nido d'infanzia, la retta dovuta viene ricalcolata annualmente, in occasione dell'applicazione delle rette aggiornate, sulla base delle nuove autodichiarazioni ICEF. A tale scopo gli uffici comunali avviseranno le famiglie di recarsi presso i Centri di consulenza fiscale accreditati per la presentazione della domanda di agevolazione tariffaria. Qualora, entro il termine indicato, gli interessati non abbiano provveduto alla presentazione della documentazione richiesta, il comune provvederà ad applicare le tariffe intere. Nel caso le famiglie provvedano in data successiva a quella indicata, l'eventuale tariffa agevolata verrà applicata dal primo del mese successivo a quello della domanda di aggiornamento.

La quota fissa mensile deve essere sempre corrisposta, indipendentemente dal numero di presenze effettuate.

La quota fissa mensile è dovuta per tutto il periodo di iscrizione del/la bambino/a al nido, tranne che nei periodi di chiusura della struttura disposti dal Comune o per cause di forza maggiore. Per tali periodi la quota fissa mensile sarà ridotta proporzionalmente con riferimento al rapporto tra i giorni di chiusura ed i giorni lavorativi del mese.

 

 
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